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Uno strumento scientificamente validato, semplice e rapido, per comprendere come le persone percepiscono il proprio benessere fisico, psicologico, relazionale, spirituale e generale.
Che cosa significa stare bene?
Quando chiediamo a una persona «Come stai?», la risposta può sembrare semplice. In realtà, dietro questa domanda si nasconde un’esperienza complessa, che coinvolge molteplici aspetti della vita. Possiamo sentirci fisicamente in salute, ma attraversare un periodo di difficoltà psicologica. Possiamo vivere relazioni soddisfacenti, ma avvertire una mancanza di significato o di serenità interiore. Oppure possiamo convivere con una malattia e, nonostante questo, sperimentare momenti di autentico benessere. Il benessere non coincide semplicemente con l’assenza di malattia o di sofferenza. È un’esperienza soggettiva, multidimensionale e dinamica, che nasce dall’interazione tra condizioni fisiche, stati psicologici, relazioni interpersonali e dimensione esistenziale e spirituale.
Questa concezione trova le sue radici nella definizione di salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e nei successivi sviluppi della psicologia della salute e del benessere.
Ma come possiamo valutare un’esperienza così articolata in modo semplice, rapido e scientificamente attendibile?
A questa esigenza rispondono le Well-being Numerical Rating Scales (WB-NRSs), uno strumento sviluppato e validato dal nostro gruppo di ricerca attraverso un studio internazionale i cui risultati sono stati pubblicati nel 2021 da Andrea Bonacchi, Francesca Chiesi e colleghi sulla rivista scientifica PLOS ONE.
Che cosa sono le WB-NRS?
Le Well-being Numerical Rating Scales sono cinque scale numeriche progettate per misurare la percezione soggettiva del benessere in differenti ambiti della vita.
Lo strumento nasce dall’esigenza di conciliare due caratteristiche che non sempre si incontrano nella valutazione psicologica: la capacità di cogliere la complessità del benessere e la semplicità della somministrazione.
Molti strumenti psicometrici utilizzati per valutare il benessere comprendono numerose domande e richiedono tempi relativamente lunghi. Le WB-NRS, invece, permettono di ottenere una valutazione sintetica attraverso cinque risposte numeriche.
La loro peculiarità consiste nel considerare il benessere non come un fenomeno unitario e indistinto, ma come il risultato dell’interazione tra diverse dimensioni dell’esperienza umana.
Le cinque dimensioni del benessere
1. Benessere fisico
Riguarda la percezione soggettiva del proprio stato corporeo, del livello di energia, del comfort fisico e della soddisfazione dei bisogni fondamentali dell’organismo.
Non dipende esclusivamente dalla presenza o assenza di patologie, ma anche dal modo in cui la persona vive e percepisce la propria condizione fisica.
2. Benessere psicologico
Comprende l’esperienza di emozioni positive, la soddisfazione dei bisogni psicologici, il senso di equilibrio interiore e la possibilità di vivere esperienze gratificanti. Questa dimensione riflette il modo in cui una persona percepisce il proprio funzionamento psicologico e la qualità della propria esperienza emotiva.
3. Benessere relazionale
Riguarda la qualità percepita delle relazioni interpersonali, il senso di appartenenza, la possibilità di ricevere e offrire sostegno e la soddisfazione dei bisogni sociali. Le relazioni rappresentano una componente fondamentale dell’esperienza umana e contribuiscono in maniera significativa al benessere complessivo.
4. Benessere esistenziale e spirituale
Si riferisce alla percezione di significato, serenità e coerenza tra la propria vita, i propri valori e i propri obiettivi esistenziali. È importante sottolineare che il benessere spirituale non coincide necessariamente con la religiosità. Comprende anche aspetti laici dell’esperienza umana, come il senso attribuito alla propria esistenza, la soddisfazione per il percorso di vita e la percezione di vivere in accordo con ciò che si considera importante.
5. Benessere generale
Rappresenta la valutazione complessiva che una persona esprime rispetto al proprio stato di benessere. Non costituisce necessariamente la semplice somma delle quattro dimensioni precedenti. Esprime piuttosto una valutazione globale, nella quale le diverse componenti possono assumere un peso differente a seconda della persona e delle circostanze.
Questo aspetto è particolarmente importante: due individui con condizioni fisiche e relazionali simili possono percepire livelli differenti di benessere generale.
Come funzionano le WB-NRS?
Il funzionamento dello strumento è estremamente semplice.
Alla persona viene chiesto di valutare il proprio benessere in ciascuna delle cinque dimensioni utilizzando una scala numerica da 1 a 10. Il valore 1 corrisponde a una condizione di malessere assoluto, mentre il valore 10 indica una condizione di benessere completo. La persona sceglie il numero che meglio rappresenta la propria esperienza soggettiva.
Questa modalità di risposta presenta diversi vantaggi: è intuitiva, richiede un impegno limitato, può essere utilizzata attraverso un questionario scritto oppure mediante un’intervista e permette di ripetere la valutazione nel tempo.
Il risultato non è soltanto un’indicazione del benessere generale, ma un profilo articolato che consente di osservare eventuali differenze tra le dimensioni considerate.
Per esempio, una persona potrebbe attribuire un valore elevato al proprio benessere relazionale e uno più basso al benessere fisico. Questa differenza può offrire informazioni utili per comprendere meglio la sua esperienza e individuare ambiti meritevoli di approfondimento.
È importante precisare che i punteggi non costituiscono, da soli, una diagnosi clinica e devono essere interpretati in relazione al contesto e alle caratteristiche individuali.
La validazione scientifica: che cosa ha dimostrato la ricerca?
Lo sviluppo e la validazione delle WB-NRS sono stati documentati nello studio: Rapid and sound assessment of well-being within a multi-dimensional approach: The Well-being Numerical Rating Scales (WB-NRSs), pubblicato nel giugno 2021 su PLOS ONE da Bonacchi, Chiesi e collaboratori.
La ricerca ha previsto due studi, coinvolgendo complessivamente 1.568 partecipanti.
Il primo studio ha coinvolto 939 persone, appartenenti sia alla popolazione generale sia a gruppi clinici, tra cui pazienti con patologie oncologiche ed epatiche.
Il secondo studio ha coinvolto 629 studenti universitari italiani e canadesi, con l’obiettivo di approfondire le proprietà dello strumento e confrontare il funzionamento delle versioni italiana e inglese.
I ricercatori hanno utilizzato metodologie psicometriche avanzate, tra cui la Item Response Theory (IRT), per verificare la capacità delle scale di distinguere persone con differenti livelli di benessere e l’adeguatezza delle categorie numeriche di risposta.
I risultati hanno fornito evidenze favorevoli riguardo alla validità dello strumento. In particolare, le valutazioni ottenute attraverso le WB-NRS hanno mostrato correlazioni coerenti con quelle rilevate mediante altri questionari scientificamente consolidati, dedicati al benessere psicologico, alla salute fisica, alle relazioni e a caratteristiche psicologiche quali ottimismo, stress, ansia e depressione.
Le analisi hanno inoltre evidenziato che le cinque valutazioni, pur riferendosi ad aspetti distinguibili dell’esperienza individuale, condividono una componente generale di benessere. Questo risultato è coerente con l’idea che il benessere rappresenti un fenomeno unitario nella sua esperienza complessiva, ma articolato nelle sue manifestazioni.
Uno strumento capace di rilevare i cambiamenti
Un aspetto particolarmente interessante della ricerca riguarda la capacità delle WB-NRS di rilevare variazioni nel benessere percepito in seguito a specifiche esperienze. La sensibilità al cambiamento è stata studiata in due contesti differenti.
Nel primo, pazienti oncologici ricoverati hanno partecipato a concerti di musica dal vivo nell’ambito dell’iniziativa Donatori di Musica. Le valutazioni effettuate prima e dopo i concerti hanno evidenziato un miglioramento del benessere generale e fisico percepito, accompagnato da una variazione più contenuta del benessere psicologico. Non sono emerse variazioni analoghe nelle dimensioni relazionale e spirituale.
Nel secondo contesto, le scale sono state utilizzate per valutare gli effetti di un’esperienza artistica immersiva presso la Cappella dei Magi di Palazzo Medici Riccardi, a Firenze. In questo caso, le valutazioni hanno evidenziato un incremento del benessere generale e psicologico percepito.
Questi risultati suggeriscono che le WB-NRS possano essere utili non soltanto per descrivere il benessere in un determinato momento, ma anche per osservare come alcune sue componenti cambino in relazione a esperienze e interventi.
Naturalmente, le variazioni osservate prima e dopo un’attività non dimostrano, da sole, un rapporto causale. Tuttavia, offrono indicazioni interessanti sulla capacità dello strumento di cogliere cambiamenti soggettivamente significativi.
In quali contesti possono essere utilizzate?
Le caratteristiche delle WB-NRS ne suggeriscono l’utilità in diversi ambiti applicativi.
In ambito sanitario, possono contribuire alla valutazione del benessere percepito dai pazienti, integrando le informazioni cliniche con il punto di vista soggettivo della persona.
In psicologia e psicoterapia, possono rappresentare uno strumento sintetico di osservazione delle differenti componenti del benessere, da utilizzare insieme ad altri strumenti di valutazione e al colloquio clinico.
Nella ricerca scientifica, la brevità delle scale facilita il loro inserimento in protocolli che prevedono numerose misurazioni o valutazioni ripetute.
Negli interventi di promozione della salute e del benessere, possono essere utilizzate per esplorare eventuali cambiamenti associati a programmi e attività specifiche.
È opportuno distinguere queste potenziali applicazioni dalle evidenze già disponibili: lo studio del 2021 fornisce una prima e articolata validazione, ma non dimostra automaticamente l’efficacia dello strumento in ogni popolazione o contesto.
I punti di forza dello strumento
Il principale punto di forza delle WB-NRS consiste nella combinazione tra brevità, semplicità e fondamento scientifico.
La possibilità di ottenere rapidamente cinque valutazioni distinte riduce il carico richiesto alla persona e rende lo strumento particolarmente interessante nei contesti in cui il tempo disponibile è limitato.
Un altro elemento rilevante è la presenza di una dimensione spirituale ed esistenziale, spesso meno rappresentata negli strumenti sintetici di valutazione del benessere.
Sono auspicabili nuove ricerche sulla valutazione del benessere spirituale e sull’utilizzo delle scale in differenti contesti clinici e socioculturali.
Perché misurare il benessere è importante?
La possibilità di valutare il benessere percepito assume un significato che va oltre la semplice attribuzione di un punteggio. Misurare il benessere significa riconoscere che l’esperienza soggettiva della persona rappresenta una componente importante della salute e della qualità della vita. Significa anche comprendere che una valutazione esclusivamente centrata sui sintomi, sulle difficoltà o sulle condizioni patologiche rischia di trascurare risorse, soddisfazioni e aspetti positivi dell’esperienza individuale.
Le WB-NRS si collocano in questa prospettiva: non intendono ridurre la complessità del benessere a cinque numeri, ma offrire uno strumento accessibile per iniziare a osservarla in modo sistematico.
La semplicità della misurazione non deve essere confusa con la semplicità del fenomeno misurato.
Al contrario, uno strumento breve può diventare particolarmente utile quando si fonda su un modello teorico chiaro, su verifiche empiriche e su un’interpretazione attenta dei risultati.
Conclusioni
Le Well-being Numerical Rating Scales rappresentano un contributo interessante alla valutazione multidimensionale del benessere soggettivo.
Attraverso cinque semplici scale numeriche, permettono di esplorare dimensioni fondamentali dell’esperienza umana, integrando il benessere fisico, psicologico, relazionale, spirituale e generale.
La ricerca pubblicata su PLOS ONE nel 2021 ha fornito evidenze scientifiche a sostegno delle loro proprietà psicometriche e della capacità di rilevare variazioni del benessere in specifici contesti.
La prospettiva proposta dalle WB-NRS invita anche a una riflessione più ampia: stare bene non significa necessariamente stare bene in tutto, e il benessere complessivo non può essere compreso considerando una sola dimensione della vita.
Disporre di strumenti capaci di cogliere questa articolazione può contribuire a promuovere una visione della salute maggiormente centrata sulla persona e sulla sua esperienza.
Scarica la versione italiana delle WB_NRS il cui uso è consentito in modo libero per scopi di ricerca:
Articolo di riferimento
Bonacchi, A., Chiesi, F., Lau, C., Marunic, G., Saklofske, D. H., Marra, F., & Miccinesi, G. (2021). Rapid and sound assessment of well-being within a multi-dimensional approach: The Well-being Numerical Rating Scales (WB-NRSs). PLOS ONE, 16(6), e0252709. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0252709
Per maggiori info o contatti: andreabonacchi@centrosynthesis.it
